Cinematografo #5 Leningrad Cowboys
era sabato, nessuna esaltante prospettiva da saturdeinait, la tivvù non dava speranza, l'unica era vedere un film. si ma quale.uno poco serio, non impegnato, non voglio mica andare a dormire con un pensiero triste...eppoi, già è sabato sera (e io no...), fa caldo, è primavera...e io sono in casa da sola..non vogliamo mica peggiorare la situazione?!
leningrad cowboys era il film giusto, mi è bastato dare un'occhiata alla copertina del dividì: c'è un tizio steso, forse morto, con accanto il suo basso elettrico. niente di chè...direte, ma non ho finito. il tizio in questione ha delle scarpe nere, a punta, machedicoapunta, appuntissima, e il ciuffo, che dire del ciuffo, a punta, pure lui comesopra, appuntissima.
scoprirò poi che il tizio è morto, diciamo così, è rimasto congelato dopo esser stato troppo tempo all'aperto al freddo a suonare il suo basso.
è un musicista, come i suoi compagni: I Leningrad Cowboys, una bend che suona musica popolare rivisitata, che dagli spazi desolati di casa loro partono alla ventura, inseguiti in segreto da un loro fan, alla volta dellammerica....
il regista del film è uno dei miei preferiti: Aki Kaurismaki, che uno pensa che con quel nome sia giapponese e invece no, è finlandese.
il film è esilarante in certe scene, in altre ti lascia completamente disorientato e l'unica cosa che poi decidi di fare è metterti a ridere.
i dialoghi sono pochi, il film è da vedere, la storia sta tutta nelle immagini...nel vero senso della parola. sono gli attori, le loro facce stralunate, le canzoni e tutto quello che fanno a farti stare incollato a vedere come va a finire...
ma il bello è che interpretano se stessi! i leningrad cowboys esisono davvero, quelli che vedete nel film sono proprio loro. e mi chiedo anche chi li abbia doppiati in italiano...
perchè anche il doppiaggio è stralunato come tutto il resto.
fino a ieri pensavo che fosse solo un film grottesco, allucinato, divertente, assurdo, pazzesco a volte, le scarpe a punta, i ciuffi, la bara sulla macchina con dentro il bassista congelato che tiene in fresco le birre....la bara da cui spuntano le punte delle scarpe...e la punta del ciuffo..vale da sola la visione del film!
e invece questo è davvero un bel film anche per altre ragioni: i LC partono da casa loro, un posto desolato e senza speranza alla volta degli stati uniti, e tu ti aspetteresti di vedere le luci, il chiasso, lasvegas, la solita america insomma. ma invece il film ci porta in strade che normalmente non vengono percorse, in locali che non avremmo mai visto in un film di quegli anni, ci fa incontrare personaggi che certo non ispirano la fiducia immaginata.
siamo nel 1989 e l'america è la nazione che si pone come la più grande, la più ricca, come luogo da prendere a modello di vita, come il posto delle fragole, e invece vediamo tutt'altro, le sue periferie, i suoi personaggi precari...
il film è da ascoltare anche, perchè i nostri eroi man mano che girano lamerica ne assorbono tutti i suoni , dal cauntri al gezz, al roc, al bluuuz.
e c'è anche il sosia giovane di Paolo Rossi, f a n t a s t i c o.
curiosità: il film è dedicato al regista preferito di A K: JIM Jarmush che fa anche una piccola parte...(è il venditore di auto usate...)
scritto sotto effetto di té ai frutti rossi
PREMIlink
ebàut: cinematografo, miuzic, cose belle, inimmaginescionz












