Cinematografo #2 -Barton Fink-

perchè io a gion turturro me lo voglio sposare e pure i fratelli coen, anzi, ai fratelli coen.
da subito è stato chiaro che gion turturro è bravissimo, ma mica è una novità.
alla fine del film mi sono detta: bello, ma non mica capito tutto.
è uno di quei film belli perchè ci sono attori bravi, perchè la storia è complessa, perchè ci sono le citazioni colte, che lo sai che ci sono, ma mica le cogli esattamente....
è uno di quei film che dici: mannaggia se avessi una cultura cinematografica avrei capito tutte le allegorie, tipo quelle fiamme e tutti quei rimandi alle orecchie e all'ascolto.
come quando vedi un quadro e capisci che ti piace, che è bellissimo, ma non sei mica filip d'averio o sgarbi (no, non sia mai) che conosci tutti i segreti e la storia dell'arte. ma percepisci qualcosa, magari sulla sei sulla strada giusta però non hai gli strumenti per percorrerla tutta.
'che gion turturro dice che vuole scrivere dell'uomo comune e mentre gion gudman (che bravo lui pure) gli dice: avrei un sacco di storie da raccontarti, gion (turturro) continua a parlare da solo.
il paradosso.
eppoi: perchè la carta da parati si scioglie sempre? 'che, questa cosa deve avere un nesso con la narrazione, non può essere solo un fatto legato al caldo.
eppoi: la scena finale, nolloccapita.
mi sono addormentata, erano le 4, e come sempre capita quando vedo un film prima di dormire, me lo sono sognato: camminavo nel corridoio dell'hotel che non finiva mai (il corridoio intendo) con tutte quelle scarpe e l'odore intenso di albergo di terza categoria e di lucidascarpe.
'che mentre vedevo il corridoio, durante il film, veramente mi sono chiesta chissà l'odore che c'è.
comunque.
mi sono svegliata e dopo una ricca colazione domenicale sono andata a bussare dal tuttologo gugol.
dopo l'interessante siparietto consistito nella mia incredulità perchè il dottor gugol non diceva nulla di pertinente a proposito di bUrton fink.....
(cacchio per una volta che provo a scrivere in inglese...quello veramente si scrive bArton!)
dicevo, dopo il siparietto, il nostro dottor G. mi ha regalato questa recensione.....
BUOIO!
scritto sotto effetto di té ai frutti rossi
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ebàut: cinematografo, letto, sonno, niù, ammissioni, la vita è sogno, in mai hom












