chi fa da se...fa il caffè!
foto di nick-onperchè a me piace, il caffè.
ma sono anche pigra...e allora la macchinetta per la mattina, la preparo sempre la sera.
e se questo vi sembra sacrilego...beh, mi dispiace, ma io l'ho già detto: la mattina io c'ho sonno! :)
è da quando sono qui che preparo il mio caffè sempre con la stessa macchinetta.
mi ha accompagnato in ogni casa in cui ho vissuto, ben 7. si è intrisa di odore di caffè sidis dei cinesi, di caffè del todis (nei periodi bui), di caffè kimbo (dopo le trasferte campane), di caffè sesso (si esiste, è calabrese), di caffè coop...anche se il mio preferito è lavazza crema e gusto, gusto dolce, però.
gusto dolce è rosa, è buono, e costa meno...e direi che anche per questo ci piace di più.
la mia moka da 2 ha ancora il manico e il pirulicchio (ma come si chiamerà poi?) per aprire il coperchio.
la lavo sempre perbenino prima di preparala, senza sapone, giammai, solo con acqua.
elimino tutti i residui, perchè i residui, si sà, il caffè lo fanno rancido.
compio sempre gli stessi gesti, come si recita un mantra. una volta l'ho fatto al buio, non mi andava di accendere la luce.è uscito perfetto, come sempre.
svito, elimino il caffè vecchio dal filtro soffiandoci dentro, sciacquo filtro e caldaia, elimino i residui dalla parte superiore con qualcosa di appuntito, ma non troppo, altrimenti la guarnizione si rovina, e sciacquo per bene anche l'interno.
riempio d'acqua la caldaia fino alla valvola, non più su, non più giù. con acqua del sindaco, (di rubinetto), fredda, mai calda, per carità, lentamente deve diventare vapore e poi caffè...piano piano, sennò è inutile, se ho fretta vado al bar.
metto il filtro e poi il caffè. ma attenzione: la mano sinistra regge la caldaia circondandone il bordo con il medio e il pollice , così il caffè non cade.
la mano destra dosa il caffè col cucchiaino. ma non tanto caffè, ma nemmeno poco. qb, quanto basta.
non lo presso, giammai, dopo 3 o 4 cucchiaini, do qualche colpetto sotto la caldaia...
"ò cafè sadda stennr"
il caffè si deve stendere...essì perchè non deve essere pressato, non devono esserci grumi, non devono esserci vuoti...così ogni granellino avrà il suo spazio, pure il caffè deve respirare!
chiudo la macchinetta perbene, ma non troppo, sennò si "sbana"...
(per i non meridionali: si sbana vuol dire che le filettature si corrodono e la macchinetta poi non si avvita più...e nonsiamai!)
la metto sul gas, quello piccolo, a fiamma bassa, perchè piano piano deve uscire...
sollevo il coperchio, essì perchè sennò si forma la condensa, l'umidità che altera il sapore...
poi capita che se dovevo cambiare il filtro perchè troppo intasato...e mi sono dimenticata...il caffè inizia a uscire violento, a singhiozzi, ennò, allora che faccio: prendo la macchinetta, le bagno il culo...ehm, passo la caldaia sotto l'acqua fredda...e la rimetto sul gas, sempre col coperchio alzato.
e siccome che un po' il caffè sempre schizza e sporca la cucina...ci metto un cucchiaino capovolto,
sulla canna.
nel frattempo ho già preparato la tazzina, la mia tazzina, che non è troppo sottile, nè troppo doppia come quelle del bar (per i non campani, "doppio" da noi vuol dire spesso -ma non frequente eh!- dotato di una certa consistenza), con lo zucchero, uno e un po', nel senso di un cucchiaino di zucchero e un po'.
un po' vuol dire meno di metà, più o meno...che poi dipende dal cucchiaino...che se è troppo grande ne basta uno...
e un bicchiere d'acqua. perchè bere l'acqua, prima, aiuta. A: pulisce la bocca e B: (pare) aiuta a sciogliere la caffeina...ma onestamente, di B, non me ne importa proprio. è che mi piace bere il caffè senza i sapori precedenti!
mentre il caffè esce, un po' lo guardo, perchè ssì, è bello vedere che esce e sentire il profumo.
cheppoi, quando la macchinetta ha i suoi anni...il caffè inizia ad uscire con quella cremina...e tu sei lì e già inizi ad assaporare....
e quando tutto quello che poteva uscire è uscito, spengo il gas, e con il cucchiaino paraschizzi (di cui sopra) giro il caffè nella macchinetta, così le ultime gocce uscite, quelle più...lente, si mischiano con il resto, sennò berrei proprio quelle, e nella tazzina avrei non un vero caffè, ma una bella ciofeca..(e qui, spero, ci capiamo tutti!)
verso il caffè nella tazzina, giro giro giro, in senso antiorario (sì, è così, in senso antiorario...io giro tutto in senso antiorario, pure gli spaghetti...mi viene più facile)
e finalmente, bevo, ma seduta, perchè seduta,si sa, il caffè è più buono.
scritto sotto effetto di té ai frutti rossi
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ebàut: nuvole, caffè, la vita è sogno, ueioflaif, in mai hom, tazzine







