Concorso "Descrizione di un luogo" 18

giovedì, 11 gennaio 2007,19:14
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La bottega di spirits davanti al T&H
di  massi3v

La bottega è proprio davanti al T&H Doolan’s pub, uno dei più belli al mondo.
Ci passo davanti prima di entrare nel pub. Saranno le 9 di sera e solitamente i negozi in Irlanda a quest’ora sono chiusi. Mi avvicino alla vetrina, che espone una miriade di bottiglie disordinate di Uisce –Whiskey irlandese - . Ma fra tutte queste, noto una bottiglia di Potcheen.
Strano.
Credevo fosse illegale.
Poi qualcosa dentro alla bottega si muove e mi accorgo che c’è un uomo dentro e che il negozio è aperto. Una coppia di anziani alquanto grotteschi bussa alla porta e mi spiegano che anche loro sono incuriositi dal Potcheen. Ad aprire arriva un uomo secco secco con gli occhiali da sole.
E’ cieco.
Sbrigativamente spiega che quella esposta è la versione commerciale. perché altrimenti, quello casalingo è illegale, perché è troppo alcolico, e negli anni ha fatto più vittime della carestia:
- It’s illegal !!! – starnazza.
Approfitto della porta scostata e do un’occhiata dentro, giusto il tempo di capire che un posto così non pensavo potesse esistere.
Ma il cieco ha fretta: - It’s illegal !!!- starnazza ancora.
Ok. Vado a farmi una birra al T&H e torno domani col giorno.
Torno per comprarlo, questo Potcheen.
Sto un po fuori dalla vetrina e poi mi decido: -Vieni con me – dico alla mia compagna; l’irlandese non lo capisco.
Busso.
Il cieco, che era seduto in un angolo, salta su e toccando gli angoli dei mobili viene ad aprirmi. Cerca di aprire la porta, che però sembra bloccata. Lui continua a tirare ma noto che c’è una graffetta,incastrata sotto alla porta, probabilmente da qualche ragazzetto stronzetto di Waterford…”andiamo a rinchiudere il cieco !!!”. La faccio saltare e la porta si apre. Entro e lui chiude la porta in faccia a Ilenia. E’ cieco davvero. Sono dentro alla bottega.
E sono solo.
Con il cieco.
Sto un po zitto perché sono in contemplazione. Siamo davvero soli io e lui, perché pare che anche il tempo non ci entri da un paio di secoli. Il pavimento è di terra battuta, con qualche asse di legno incastonata. I mobili sono di legno vecchio e trasandato. Lo smalto si è eroso in anni e anni di strofinamenti e appoggi. Ci sono scatole metalliche, grezze e arrugginite. Il bancone è consumato. Neanche Dante Ferretti avrebbe saputo ricostruirla così. Sembra l’emporio dei film western. Ma è vera. E ciò che la rende vera è l’odore di casa dei nonni, l’odore di vecchio, di persona vecchia, di stoffe vecchie, di lucido da scarpe vecchio, di caffè vecchio.
-Ho visto quella bottiglia lì..cos’è?-
-It’s Potcheen! It’s illegal!!!- starnazza. E riparte con lo spiegone della sera prima.
Io ascolto ma mi guardo attorno intontito. Ancora non mi sembra possa esistere.


scritto sotto effetto di té ai frutti rossi

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Commenti
#1   12 Gennaio 2007 - 00:14
 
volevo mandarti qualcosa, ma poi mi è saltato il pc...chissà se prima o poi ce la farò??
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#2   12 Gennaio 2007 - 21:32
 
OT So la data: 20 febbraio...
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