Conocorso: "Descrizione di un luogo" 9
Da quando ti ho persa è svanito il calore.
Guardo laggiù e sembra ieri. Sembra ieri che tutto era liscio, perfetto: un'unica distesa verde, digradante verso il bosco.
Eppure un solco profondo e irregolare attraversa ora l'intero campo. Mi muovo piano, vicino al bordo, scostando con la punta del piede zolle grandi come un pugno. Stringo i pugni anch'io, come la terra.
E mi stringo addosso il giaccone, perché questo freddo fottuto spacca le ossa. Lo sento entrare piano, strisciante e umido come una serpe. Mi ghiaccia dentro. Mi spacca, come spacca la terra.
Quando torno verso casa ho la mente svuotata, come se ad attraversarla non fossero pensieri ma folate di vento. Fisso lo sguardo sulla porta d'ingresso, sugli stipiti cadenti, sul vecchio battente. Fino a qualche anno fa eri tu a lucidarlo ogni mattina. I colori si spegnevano, il legno si crepava, ma il battente restava costantemente brillante. Mi piaceva appoggiarci la mano sopra, chiuderci attorno le dita, sentire il ferro liscio e curvo sotto il palmo.
Entro e mi siedo. La stufa perde colpi e la cucina è satura di fumo. Piatti e bicchieri hanno preso la tinta dei miei capelli: un grigio chiaro semitrasparente, uniforme, insignificante. La casa è fredda, è fredda.
Da quando ti ho persa è svanito il calore.
scritto sotto effetto di té ai frutti rossi
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